Quando immagini la tua busta personalizzata, puoi scegliere tra una vastissima gamma di materiali per realizzarla su misura. A seconda delle tue esigenze, infatti, c’è la soluzione che fa per te.

 

I più ecologici

Tra i materiali più ecologici da usare per le tue buste ci sono sicuramente le fibre naturali, quali il cotone e la juta, anche con certificazione bio. Nella loro tonalità naturale oppure colorate, sono resistenti e riutilizzabili per lungo tempo. La possibilità di stampare con inchiostri ad acqua, poi, ti permette di creare una busta che ama davvero l’ambiente. Il giusto mix di misure, spessori ed accessori ti permetterà di avere una soluzione “cucita su di te”.

 

Ci sono poi i materiali realizzati interamente in plastica riciclata. Quelle che fino a poco tempo fa erano bottigliette di acqua minerale od altre confezioni si sono trasformate in qualcosa di nuovo che, in un ri-ciclo virtuoso praticamente infinito, possono diventare ad esempio delle bellissime borse. L’RPET, plastificato e non, è un materiale morbido e resistente che si presta a stampe molto elaborate e – soprattutto – a diventare la tua nuova shopper ecologica, da portare comodamente anche in borsa.

 

 

I “classici”

I materiali più classici usati per realizzare shopper per negozi, aziende od eventi sono:

 

  • il tnt
  • il polipropilene intrecciato (ppi)
  • il nylon
  • il polietilene ad alta o bassa densità
  • la carta.

 

 

Il tnt, il ppi ed il nylon sono materiali già parzialmente riciclati secondo le normative vigenti e sono a loro volta interamente riciclabili. Nelle loro molteplici varianti di colore, texture, grammature e forme il tnt ed il ppi sono sempre una garanzia di durevolezza ed eleganza. Qualora il materiale venga plastificato, la stampa rotocalco permette di realizzare grafiche sofisticate e anche molto colorate. Il nylon è un materiale classico ed attuale al tempo stesso: viene utilizzato solitamente per produrre articoli quali zainetti, buste ripiegabili o shopper. La sua versatilità, per colorazioni e spessori, lo rende la scelta preferita di negozi sportivi, di abbigliamento per ragazzi o gadget per eventi promozionali.

 

Le buste in polietilene ad alta o bassa densità sono le shopper per eccellenza ed hanno una vastissima diffusione sul mercato, dal panificio alla farmacia. Se prodotte con bioplastiche, poi, queste buste diventano completamente biodegradabili e compostabili.

 

Infine, la carta. Questo è il materiale da sempre presente nel mondo del packaging ed è molto utilizzato, nella sua forma riciclata e non, per creare buste per negozi di abbigliamento e profumerie, ad esempio. Anche le shopper in carta possono essere riciclate parzialmente o totalmente a seconda dell’origine certificata o meno della materia prima, del tipo di plastificazione o degli accoppiamenti con altri materiali. Tuttavia, a differenza delle materie plastiche, la fibra della carta si indebolisce molto durante il processo di riciclo e ciò non le permette di essere riutilizzata nella filiera produttiva nel lungo termine.

 

 

Gli insoliti

Un’attenzione tutta particolare viene riservata poi ai quei materiali che, per caratteristiche proprie, sono considerati un po’ più di nicchia perché si prestano a lavorazioni particolari.

 

Uno di questi è sicuramente il policotone, nato dall’unione del cotone con il poliestere. Il risultato è un materiale poliedrico che per sua natura si presta alla stampa digitale ad alte temperature: questo tipo di lavorazione permette una resa grafica di grandissimo impatto e proprio per questo è un tessuto che viene ora proposto anche dalle grandi firme della moda mondiale nelle loro collezioni di capi tecnici.

 

Segue il feltro – considerato dai più come “classico”, in realtà il feltro si è liberato dalle limitate colorazioni standard dei primi tempi e può ora esprimersi in molteplici nuances e spessori. Può essere anche tagliato al laser realizzando pattern inediti e si presta molto bene sia a stampe serigrafiche tradizionali sia a lavorazioni di pregio come il ricamo. E’ sempre una scelta molto apprezzata nelle stagioni più fredde o anche semplicemente per stupire la clientela con una busta fuori dal coro.

 

Il pvc, dal canto suo, ha una collocazione propria nel mondo del packaging personalizzato. Le buste, gli astucci e le pochettes realizzate con questo materiale si fanno sempre notare, sia per il design (minimale o elaborato) sia per le colorazioni trasparenti o opache. Si tratta di un materiale estremamente duttile: viene utilizzato non solo per creare numerosissimi modelli ma anche per far pubblicità al proprio marchio – grazie alle nuove tecnologie – con effetti ottici molto particolari come ad esempio una superficie cangiante oppure olografica.

 

Gli innovativi

Gli amanti delle novità tecnologiche applicate al packaging troveranno di sicuro molta soddisfazione in quei materiali che uniscono ricerca, sperimentazione ed attenzione all’ambiente.

 

Ad esempio, la carta lavabile è il frutto di un brevetto internazionale ed è ora utilizzabile nella realizzazione di buste e sacchetti che hanno un feeling naturale ed una lunga durata nel tempo, potendo infatti essere esposta ad acqua ed umidità senza alterarsi. Rimanendo sempre nell’ambito della carta, ora si possono creare delle buste pressoché inedite nel mercato odierno, quando viene accoppiata ad esempio a delle laminazioni metallizzate di grande effetto o a film di plastificazione dalla superficie particolare. La scelta delle finiture e degli accessori completerà la creazione di una busta molto personale, oltre che personalizzata.

 

Ultimo ma non ultimo, vi è l’RPET. Citato in precedenza tra i materiali più ecologici, è a tutti gli effetti uno degli ultimi ritrovati della scienza in questo campo: non solo, è l’unico ad essere effettivamente nuovo ad ogni ciclo vitale, pronto per essere trasformato in un nuovo oggetto – spetta solo a voi scegliere quale.